14 dicembre 2016
-Il single "Lookin at the moon" si trova nella classifica Top 200 di Tunes Canada, scritto da Marco Fedalto, eseguito dal soprano Dominika Zamara ed il tenore Manfrè,accompagnati dall'orchestra dell'Accademia Musicale La Certosa diretta dal Maestro Paolo Fumei.
Prodotto da Luigi Mosello e mix e mastering Federico Pelle.



2014
Il Concerto
DVD prodotto da Cremona 1 TV

In collaborazione con A.N.LA.I.
(Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana)



27 giugno 2011

Musica e società.

Un elegante e raffinato omaggio al grande musicista veneziano Antonio Vivaldi è stato offerto venerdì 24 giugno scorso nella chiesa di Cusignana di Giavera del Montello dall’Accademia Musicale La certosa.

Un concerto eseguito dell’Orchestra dell’Accademia stessa, dal coro Schola Cantorum S. Andrea di Venegazzù, del soprano Dominika Zamara e del mezzo soprano Cristina Sartor, con la direzione del maestro Paolo Fumei.

Il concerto ha voluto essere il primo di una serie di incontri con la musica programmati in occasione dei festeggiamenti per il 25° anniversario dell’Accademia Musicale La Certosa, che si svolgeranno durante il biennio 2011/2012.

Il programma ha compreso il Laudate Pueri per soprano e orchestra, il Kyrie in sol minore per due cori e due orchestre e il celebre Gloria in re maggiore per soli, coro e orchestra: tre meravigliose composizioni del maestro veneziano Antonio Vivaldi, caratteristiche per la nobile melodia, la magistrale condotta della polifonia sostenuta dal fluido dinamismo delle parti strumentali.
L’arduo impegno della direzione è stato assunto dal direttore Paolo Fumei, oggi docente presso il Conservatorio di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine e direttore artistico dell’Accademia.
L’impegnativa parte corale è stata affida alla Schola Cantorum S. Andrea di Venegazzù magistralmente preparata del Maestro Tarcisio Dal Zotto.

La prima parte del concerto, il Laudate Pueri, è stata eseguita con elegante raffinatezza da Dominika Zamara, soprano polacco di origine spagnola.
A seguire è stato presentato il Kyrie, interpretato dall’orchestra e il coro con accattivante e generosa espressività dei colori e della dinamica.
Infine, nell’esecuzione dell’ultima composizione in programma, il Gloria, tutto l’organico si è fuso in un opulento insieme, esprimendo l’elevata raffinatezza della composizione vivaldiana. 

Straordinario è stato il successo di quest’omaggio ad Antonio Vivaldi e ai venticinque anni di attività dell’Accademia Musicale La Certosa. Il concerto sarà riproposto a Treviso nella chiesa di Santa Maria Maddalena venerdì 1 luglio alle ore 20,45.

 



CORSO DI DIDATTICA CHITARRISTICA


IL MAESTRO ELIO GALVAGNO

Organizzato dall'Accademia Musicale “La Certosa”, presso la sede dell’Accademia stessa in villa Letizia Wassermann a Giavera del Montello, si è tenuto, nel periodo da gennaio a maggio 2010, il Corso di Didattica Chitarristica di base, che ha rappresentato una vera novità quanto a strutturazione e qualità dell’offerta formativa, raccogliendo intorno ad un unico progetto alcuni tra i docenti più qualificati in ambito nazionale.

Al corso, riservato agli studenti del corso medio e superiore, del triennio sperimentale, del biennio specialistico e della didattica della musica, e a tutti i docenti di chitarra provenienti dalle scuole pubbliche e private presenti sul territorio, hanno partecipato quindici chitarristi tra i quali studenti dei corsi superiori e docenti di vari Conservatori e Istituti Musicali del Veneto e del Friuli Venezia-Giulia.

Articolato in un’ampia compagine didattica, il corso è stato diviso in cinque incontri con frequenza mensile, ognuno dei quali tenuto da eccellenti didatti della chitarra.

Relatore del primo incontro è stato il Maestro Elio Galvagno, docente e presidente dell'Istituto Italiano Metodologia “Suzuki” di Torino, il quale ha illustrato un approccio alla chitarra rivolto a bambini fin dall'età prescolare, attraverso il metodo sopracitato applicato alla chitarra.

Nel secondo appuntamento il Maestro Mauro Storti, già docente al Conservatorio “Nicolini” di Piacenza e “Chitarra d'oro” per la didattica al Convegno Internazionale di Alessandria nel 2005, ha illustrato parte della sua metodologia, frutto di quaranta anni di ricerche e sperimentazioni nell'ambito della didattica chitarristica, mettendo in risalto la parte dedicata agli allievi nei primi anni di studio e della sua innovazione sulla “chitarra preparata”.

Gli ultimi tre incontri sono stati dedicati all'insegnamento della chitarra secondo la didattica tradizionale.

Il Maestro Stefano Viola, docente al Conservatorio “Tomadini” di Udine e coordinatore del progetto, ha posto una particolare attenzione sull'importanza di una corretta postura con lo strumento e ha illustrato inoltre i metodi più utilizzati nell'ambito dei primi anni di studio.

Paolo Pegoraro e Angela Tagliariol, concertisti e docenti all'Accademia Chitarristica “Tarrega” di Pordenone si sono soffermati sull'importanza della musica d’insieme sulla formazione musicale degli allievi.

Il Maestro Giorgio Baratella, docente al Conservatorio “Pedrollo” di Vicenza ha rilevato l’importanza dell’apprendimento di una corretta dizione musicale “classica” fin dai primi corsi di studio ponendo l’accento sul concetto “canto dunque suono” e illustrando un proprio percorso e metodo di apprendimento frutto dell’esperienza diretta.

Il Corso di Didattica Chitarristica si è concluso domenica 9 maggio con la consegna degli attestati di partecipazione ai corsisti da parte del direttore dell’Accademia, maestro Paolo Fumei, e del sindaco di Giavera del Montello, architetto Fausto Gottardo.

 

alignnone size-full wp-image-178

Venerdì 2 Luglio 2010.

Corso di didattica chitarristica
 «È stata un’offerta unica»

GIAVERA - È stato un successo il corso di didattica chitarristica organizzato dall’Accademia musicale "La Certosa" che ha la sua sede a villa Wassermann. «Il corso -spiega Paolo Fumei, uno dei responsabili - ha rappresentato una vera e propria novità quanto a qualità dell’offerta formativa, dato che ha raccolto attorno a un unico progetto alcuni tra i docenti più qualificati in ambito nazionale». Al corso hanno partecipato 15 chitarristi provenienti da scuole pubbliche e private del territorio e si è concluso con la consegna degli attestati da parte del maestro Paolo Fumei e del sindaco Fausto Gottardo.



 

 

29 agosto - 4 settembre 2010

CORSI PREACCADEMICI DI VIOLINO, VIOLA, VIOLONCELLO
E MUSICA DA CAMERA

Nella splendida cornice di Villa Letizia Wassermann, immersa nel verde ai piedi del Montello, si è svolto, dal 29 agosto al 4 settembre, il corso di perfezionamento di violino, di viola, di violoncello e di musica da camera, tenuto di violinisti Michele Lot e Gincarlo Nadai, dal violista Luca Volpato e dal violoncellista Emanuele Silvestri.
Al termine del corso i venticinque allievi partecipanti sono stati impegnati con i concerti finali nei giorni di venerdì 3 settembre e sabato 4 settembre, sia come solisti sia jn formazioni cameristiche in duo, trio e quartetto, sia in formazione orchestrale. A tutti è stato rilasciato un attestato di frequenza.
 



 

alignnone size-full wp-image-178

PREMI - Il chitarrista trevigiano si conferma miglior insegnante d’Italia

IL TRIPLETE DI STEFANO VIOLA

TREVISO – Stefano viola, 50enne chitarrista, ma soprattutto docente trevigiano, ha vinto per la terza volta il premio Rospigliosi per la didattica, come miglior insegnante d’Italia. Un riconoscimento che nasce dalla stima per il numero dei suoi studenti vincitori e finalisti di concorsi in tutta Europa.Lui, che spesso rifiuta di far parte di giurie, spiega: «Mi considero troppo fragile per resistere alle tensioni che generano, a inevitabili condizionamenti». Intanto, però, i suoi allievi vincono e questo è un metodo non soggettivo per riconoscere i talenti di una scuola. Stefano Viola (nella foto con la sua chitarra) ha una storia singolare: promettente solista, a causa di una distonia focale s’è visto precluso l’avvenire. Si è dunque dedicato all’insegnamento nei migliori conservatori italiani, ora a Udine. «L’impossibilità di esprimermi del tutto come esecutore mi ha proiettato nella didattica con un’energia che, unita alla passione, mi ha permesso di considerare il lavoro la principale fonte di ispirazione e di interesse». Dalla sua fucina sono usciti promettenti solisti, i più celebri Adriano del Sal. Ma dalla sua scuola sta uscendo anche un metodo che presto sarà brevettato e rappresenta uno dei progetti più avanzati di didattica applicata, in interazione con l’Università di Udine. E’ spesso ospite dei maggiori master classe chitarristici europei, a suo modo è una voce isolata.
Com’è dal punto di vista chitarristico la Marca? «Una strana convivenza tra situazioni artistiche di assoluto livello e situazioni quasi dilettantistiche in un ambito di accademismo di facciata. Nel mondo concertistico del mio strumento, vista la sua natura popolare, ed eclettica, trovano posto degli interpreti di livello assolutamente inadeguato sia musicalmente che tecnicamente. Una situazione simile non potrebbe mai verificarsi col pianoforte o col violino».
Quindi, per la chitarra più che per altri strumenti, è importante una didattica avanzata: «Certo, credo molto in questo progetto di ricerca che ho proposto e coordinato, realizzato dal conservatorio Tomadini di Udine in collaborazione con l’Università e finanziato dalla Regione Friuli quale vincitore del Concorso: si tratta di un progetto di “analisi posturale biomeccanica-funzionale del musicista”».